supporto alla governance

Cittanova
29 giugno 2013

Presentazione workshop

All'indomani delle grandi celebrazioni per l'ingresso della Croazia in Ue, Informest tira le somme dell'importante analisi sviluppata nell'ambito del progetto "ITHREU, Italia e Croazia, una partnership per l'Europa", i cui risultati sono stati presentati a Cittanova il 29 giugno, in concomitanza dei festeggiamenti per il traguardo europeo. ITHREU ha offerto una sorta di traghetto tra la passata programmazione europea, e la nuova in via di definizione: uno strumento per allinearsi con lo sviluppo delle politiche comunitarie, attraverso un ricco programma di relazioni istituzionali, alta formazione, ricognizione del territorio.

Spiega Silvia Acerbi Presidente di Informest:

"Con l'ingresso in Europa, anche per la Croazia l'attenzione alle politiche comunitarie è destinata a diventare un aspetto fondamentale per la crescita del paese. La comprensione delle nuove strategie, la coerenza con le aree più rilevanti della nuova programmazione 2014 - 2020 e, infine, la capacità di saper attrarre ed usare i fondi giocheranno un ruolo fondamentale nello sviluppo di questa giovane economia".

All'evento di Cittanova del 29 giugno i principali risultati dello studio sono stati condivisi alla presenza di rappresentanti del Ministero Croato dell'Economia, dell'assessore alle relazioni internazionali della Regione Istriana Oriano Otocan e dell'assessore per la cooperazione transfrontaliera e transnazionale della Regione del Veneto Roberto Ciambetti.

Commenta ancora Acerbi: "I risultati del nostro studio offrono spunti preziosi per l'orientamento della nuova edizione del programma Italia - Croazia a valere sulla nuova programmazione UE 2014 - 2020. Sottolineo che si tratta di uno studio partecipato: sono risultati che esprimono direttamente il fabbisogno del territorio, raccogliendone impressioni ed esigenze."

Sono quattro le priorità maggiormente sentite, sulle quali è necessario investire al più presto, e che più si adattano alla realtà della nuova Croazia europea. Al primo posto si posizionano i progetti dedicati all'ambiente e all'ottimizzazione dell'uso delle risorse ambientale - con riferimento soprattutto all'immenso valore del patrimonio turistico/paesaggistico del paese -; a seguire l'area tematica dell'ICT e dell'economia a basso impatto ambientale, mentre al quarto posto si registra il settore della ricerca e dello sviluppo.

Queste, quindi, sono le principali aree per le quali gli imprenditori croati chiedono di riservare la massima attenzione nella prossima programmazione europea, che individua come principali obiettivi 2020 proprio l'occupazione - target del 75% di occupati - , ricerca e sviluppo - con l'obiettivo d'investimento pari al 3% del PIL europeo, energia, educazione, povertà e inclusione sociale.

Conclude Acerbi: "La crisi economica che ha investito l'Europa, e in particolare la crisi della zona euro, è il richiamo più forte che dobbiamo avere per continuare a impegnarci nel progetto politico dell'Europa. La Croazia ha perseguito questo obiettivo con grande tenacia. La collaborazione Italia - Croazia è stata fondamentale per l'allargamento, e oggi diviene tanto più strategica, soprattutto per la crescita della nostra Regione".

L'ingresso della Croazia in Europa segna l'inizio di una nuova tappa del progetto ITHREU, che nei prossimi sei mesi si occuperà di sviluppare in Italia, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia uno studio analogo - di ricognizione del territorio e raccolta delle priorità.